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Regolamento per lo Sportello Unico delle
Attività Produttive
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PARTE PRIMA
ASPETTI ORGANIZZATIVI
Art.1 (Struttura
e personale)
Art. 2 (Il
Responsabile Unico)
Art. 3
Art. 4 (Informatizzazione
della Struttura)
Art.5 (Ampliamento
del servizio)
PARTE SECONDA
INDIVIDUAZIONE DELLE AREE
DA DESTINARE AD INSEDIAMENTI PRODUTTIVI
Art.6 (Determinazione
delle aree)
PARTE TERZA
PROCEDURA SEMPLIFICATA
DI AUTORIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ PRODUTTIVA
Art.7 (Procedimento)
Art.8 (Progetto
comportante la Variazione di Strumenti Urbanistici)
Art.9 (Semplificazione
in materia edilizia)
Art. 10 (Svolgimento
della Conferenza di servizi)
PARTE PRIMA
ASPETTI ORGANIZZATIVI
Art.1
(Struttura e
personale)
- Ai sensi del combinato disposto di cui agli artt.
24 del D. lgs. 31 marzo 1998, n. 112, dell’articolo
3 comma 1 del D.P.R. 20 Ottobre 1998 n. 447, nonché
dell’accordo ex art. 15 della legge 241/1990, intercorrente fra
i Comuni di Casoria e Casavatore provincia di Napoli, è
istituito lo SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE in forma
associata nell’ambito dei territori dei due comuni, di seguito
denominato per semplicità "Struttura".
- La Struttura ha sede in Casoria presso la casa
comunale. Essa deve utilizzare tutte le forme di pubblicizzazione
necessarie per la facilitazione delle imprese all’accesso.
- L’organico della Struttura è composto:
- Dal Responsabile Unico che ne esercita la titolarità
anche relativa alla gestione del personale ed alla sua organizzazione
funzionale;
- Dai componenti della Conferenza SUAP di cui
al comma successivo.
- la Conferenza SUAP è composta dal referente
comunale di Casavatore e dai responsabili degli uffici e servizi
aventi attinenza allo sviluppo imprenditoriale dei due comuni.
- Le nomine dei soggetti incaricati possono essere
effettuate anche all’esterno delle dotazioni organiche degli enti
convenzionati, secondo le vigenti disposizioni di legge.
- in caso di mancanza nell’organico comunale, di
figure tecniche idonee per I’assolvimento delle funzioni di ufficio
tecnico comunale, i singoli comuni aderenti possono utilizzare
la struttura e le relative competenze istruttorie ed accertatorie,
anche per l’assolvimento delle relative funzioni specifiche d’ufficio.
- i componenti della struttura garantiscono a turno
la presenza presso la relativa sede, secondo le disposizioni organizzative
e funzionali adottate dal Responsabile Unico, sentita la Conferenza.
Art. 2
(Il Responsabile
Unico)
- Il Responsabile Unico della Struttura è
nominato dal Sindaco del Comune di Casoria in quanto comune capofila
ai sensi dell’accordo intercorrente, secondo quanto disposto dall’articolo
50 del Testo Unico sull’Ordinamento delle autonomie locali (TUAL).
- Riveste il ruolo di Responsabile dell’intero
procedimento per le autorizzazioni alla realizzazione di impianti
produttivi di beni e servizi, loro ampliamento, ristrutturazione,
cessazione e riconversione, esecuzione di opere interne ai fabbricati.
Al Responsabile Unico, è anche conferito il potere di ordinanza
della riduzione in pristino nei casi e nelle forme previsti dalla
legge.
- Cura l’aggiornamento costante dell’Archivio Informatico,
della modulistica e delle procedure informatiche, nonché
la formazione e l’aggiornamento del Referente del Comune di Casavatore
e degli altri componenti la Conferenza SUAP, promovendo iniziative
d’aggiornamento, ogni qual volta sia ritenuto utile e necessario
ai fini della funzionalità e dell’efficienza della Struttura.
- Organizza e dirige la Struttura di cui è
responsabile, avvalendosi della collaborazione della Conferenza.
A tal proposito organizza e promuove riunioni periodiche al fine
di ottimizzare l’attività della Struttura; aggiorna almeno
annualmente, ovvero ogni qualvolta lo ritenga utile e necessario,
l’organizzazione funzionale ed operativa.
- Propone le modifiche al presente Regolamento
sentita la Conferenza.
- In caso d’assenza o impedimento il Responsabile
Unico è sostituito dal Referente del Comune di Casavatore
e, secondo una turnazione definita con atto organizzativo dallo
Stesso responsabile Unico dagli altri componenti la Conferenza.
Tale atto è adottato annualmente, sentita la Conferenza.
Art. 3
(il Referente comunale)
- Nel Comune di Casavatore è nominato, dal
Sindaco con atto monocratico, secondo le modalità stabilite
dalla legge in materia di nomina dei responsabili degli uffici
e dei servizi, un referente comunale cui sono attribuiti le funzioni
ed i compiti di cui al successivo comma 2.
- Il referente è titolare dell’ufficio comunale
che affianca il Responsabile unico della struttura. Ha compiti
di collaborazione con il Responsabile Unico, stabilendo con questi
un rapporto operativo di scambio di materiali ed informazioni,
per il perfetto funzionamento dell’intera Struttura. Il Referente,
altresì, si occupa dell’istruttoria della procedura relativa
alla localizzazione delle aree da destinare agli insediamenti
produttivi, nel rispetto della normativa vigente?.
In particolare assolve ai seguenti compiti:
- Acquisizione ed elaborazione dati comunali
sullo sviluppo imprenditoriale (progetti, programmi di sviluppo,
piani territoriali, iniziative formative, PRG, PRE, individuazione
delle aree di sviluppo economico ecc……);
- Acquisizione ed elaborazione dati dal responsabile
unico;
- Trasformazione dei dati in documenti sintetici
ed accessibili;
- Acquisizione e immediata trasmissione anche
per via telematica al responsabile unico delle domande;
- Trasmissione degli elaborati progettuali ed
eventuali altre documentazioni cartacee, ove possibile, per
via telematica e comunque assicurando la tempestività
necessaria per il rispetto dei termini stabiliti dalla legge;
- Comunicazione tempestiva al richiedente (anche
per via telematica ove possibile) delle documentazioni procedimentali
acquisite dal responsabile unico;
- Ogni collaborazione procedimentale e coadiutrice
con il Responsabile unico.
Art. 4
(Informatizzazione
della Struttura)
- La Struttura si avvale di un Sistema Telematico
di collegamento fra il Referente ed il Responsabile Unico, attraverso
la rete Internet.
- La Struttura, ai sensi delle disposizioni di
cui all’articolo
3 comma 2 del DPR 447/98, predispone un Archivio Informatico
contenente i necessari elementi informativi per chiunque ne abbia
interesse. Ne garantisce l’accesso gratuito anche attraverso il
collegamento telematico.
- La struttura deve essere corredata di adeguate
strumentazioni tecnologiche per garantire:
- agevoli e costanti collegamenti con gli utenti,
le strutture interne e gli Enti esterni,
- efficienti e puntuali aggiornamenti, in tempo
reale, degli archivi informatici.
- Gli Archivi Informatici dovranno essere in grado
di contenere:
- tutti i dati e le informazioni alfanumeriche
e cartografiche inerenti il territorio di competenza e i procedimenti
in corso o conclusi;
- gli stati di avanzamento delle pratiche;
- la modulistica e le notizie utili e necessarie
per gli adempimenti di competenza dello sportello unico e per
la promozione territoriale.
- Il software di gestione degli archivi informatici
dovrà prevedere le seguenti funzioni base:
- operazioni di aggiornamento, cancellazione
e correzione dei dati e delle informazioni,
- visualizzazione e distribuzione, anche telematica,
di tutti i contenuti degli archivi con particolare riferimento
alla modulistica, alle pratiche acquisite o concluse, agli stati
di avanzamento e alle notizie utili per la conoscenza e la promozione
del territorio di competenza,
- produzione automatica di avvisi e comunicazioni
inerenti le scadenze,
- ricerca delle pratiche tramite testo a formato
libero,
- garanzia e sicurezza dei dati con operazioni
automatizzate di salvataggio, recupero e ripristino nei casi
di malfunzionamento di qualsiasi tipo,
- riservatezza delle informazioni mediante regolamentazione
dei profili di autorizzazione per l'accesso agli archivi,
- compilazione ed acquisizione delle pratiche
anche via telematica,
- trasmissione dati agli utenti, referente ed
Enti terzi,
- servizi statistici.
- Per un funzionamento più efficiente della
struttura dovranno essere resi disponibili, se possibile in rete,
gli Archivi Informatici di ciascun Comune. Il software di base
dovrà garantire la massima interoperabilità (posta
elettronica, trasferimento file, accesso ai servizi di Enti esterni),
tra i soggetti coinvolti.
- La Struttura inoltre garantisce e prevede:
- La possibilità di inserire nell’Archivio
Informatico i disegni relativi ai piani urbanistici locali,
provinciali e regionali;
- la possibilità di realizzare un fascicolo
informatico che, oltre annotare i dati identificativi del soggetto
richiedente, assegni automaticamente ad ogni nuova pratica un
numero identificativo di protocollo, riporti la data di avvio
del procedimento (coincidente con il giorno di acquisizione
della domanda presso il protocollo generale del Comune), evidenzi
la tipologia del procedimento (autorizzazione o nuovo impianto,
ampliamento di impianto esistente, ecc..), e provveda ad aggiornare
periodicamente ed in tempo reale i passaggi del procedimento
scandendo i tempi previsti dalla procedura;
- la possibilità di archiviare le pratiche
in conformità a un sistema che le identifichi mediante
ricerca ordinata per numero di pratica e/o nome dell’intestatario
e/o tipo di intervento (realizzazione, ristrutturazione, ecc..).
L’archivio deve distinguere le pratiche in corso da quelle già
concluse, o per avvenuta decorrenza del termine procedimentale,
o perché conclusesi con provvedimento espresso (favorevole
o di rigetto);
- la possibilità di fornire direttamente
ai cittadini la modulistica adottata e l’accesso alle informazioni
attraverso uno o più schemi informatici di facile e diretta
consultazione.
Art.5
(Ampliamento
del servizio)
- In conformità a un’analisi tecnica elaborata
dal Responsabile Unico della Struttura, l’Ente capofila, con delibera
della Giunta Comunale, può procedere all’ampliamento del
servizio nell’ambito comprensoriale, e ne determina anche la tariffa
ed i suoi aggiornamenti.
- Nel caso dell’istituzione di un servizio di consulenza
alle imprese, ai sensi dell’articolo
43, comma 3 della legge 449/97, esso è esercitato al
di fuori del normale orario di lavoro previsto per il funzionamento
della Struttura. Le tariffe devono coprire i costi in conformità
a specifica analisi.
- Le modalità della gestione dei servizi
ulteriori come orario di lavoro, accordi con terzi, modalità
e tempi di prestazione delle consulenze, sono definite d’intesa
con il Responsabile Unico della Struttura.
PARTE SECONDA
PROCEDURA
SEMPLIFICATA D’AUTORIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ PRODUTTIVA
Art.6
(Procedimento)
- Il procedimento semplificato si svolge secondo
le disposizioni di cui al Capo II del DPR 447/98 e successive
modifiche ed integrazioni.
- L’avvio del procedimento avviene mediante istanza
di parte. Tutti i termini previsti dal DPR
20 ottobre 1998, n. 447 decorrono dalla data di acquisizione
al protocollo della Struttura.
- La domanda acquisita al protocollo generale dei
due Comuni è trasmessa entro un giorno lavorativo successivo,
a cura del responsabile dell’ufficio protocollo Generale al Responsabile
della Struttura che provvede all’immissione immediata della stessa
nell’Archivio Informatico. Contemporaneamente il Responsabile
Unico della Struttura appone il Protocollo d’Ufficio creando il
relativo fascicolo e rendendo immediatamente pubblica la notizia
per chi accede all’Archivio Informatico secondo le procedure di
cui al precedente Articolo 2 comma 2.
- E’ istituito un archivio separato ma collegato
informaticamente alla pratica da cui è scaturita l’autorizzazione,
riferito alle istanze rimesse per presunto falso o dichiarazione
mendace, alla Procura della Repubblica.
- La Struttura, ricevuta la domanda, invita ogni
amministrazione competente a far pervenire gli atti autorizzatori
o di consenso comunque denominati, possibilmente attraverso certificazione
elettronica, entro i termini e le modalità stabiliti nell’articolo
4 del DPR 447/98 e successive modifiche ed integrazioni. Ricevuti
gli atti di consenso da parte delle amministrazioni competenti,
il Responsabile Unico della Struttura si pronuncia entro i successivi
quindici giorni lavorativi con provvedimento che abilita il richiedente
allo svolgimento dell’attività assorbendo qualsiasi altro
provvedimento.
- Nei casi in cui la legge preveda in capo al Sindaco
il potere autorizzatorio, il Responsabile Unico, nei tempi e con
le modalità previsti dalla legge e dal presente regolamento,
ne acquisisce l’atto che diventa parte integrante e sostanziale
dell’autorizzazione unica ai sensi dell’art. 4 comma 1 del DPR
447/98 e del precedente comma 5.?
Art.7
(Semplificazione
in materia edilizia)
- Ove le norme del presente Regolamento siano in
contrasto con le norme del Regolamento Edilizio dei Comuni associati,
questi provvedono agli adeguamenti necessari di quest’ultimo secondo
le procedure stabilite dalla Legge.
- Per tutti i progetti di opere contemplati dal
presente regolamento, non occorre il parere della Commissione
Edilizia Comunale ove in esistenza.
Art. 8
(Svolgimento
della Conferenza di servizi)
- La Conferenza di Servizi si svolge secondo le
disposizioni di legge.
- In apertura dei lavori, che avranno inizio non
oltre mezz’ora dopo l’orario previsto dalla convocazione, il Presidente
nomina il Segretario verbalizzante nella persona di uno degli
aventi diritto a partecipare, ove tale nomina non sia già
stata effettuata fra i referenti della Struttura. La nomina deve
risultare da atto scritto e registrata in apposito registro degli
atti della Struttura.
- E’ istituito un archivio della Conferenza dei
Servizi, con protocollo unico da pubblicare sull’archivio informatico
della Struttura.
- Il Segretario verbalizza per sommi capi gli interventi
dei convenuti e riassume per punti le deliberazioni assunte, registrando
contestualmente i voti ottenuti dalle singole proposte. Non ha
diritto di voto ed interviene per chiarimenti tecnici ove richiesto
dal Presidente.
- L’intervento alla Conferenza di altri soggetti
portatori di interessi pubblici o privati nonché, di portatori
di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati è
ammesso previa verifica dell’interesse vantato da parte del Responsabile
unico della Struttura.
- ai fini di cui al precedente comma, la convocazione
della Conferenza di servizi da rendere pubblica mediante i quotidiani
locali a maggiore tiratura e pubblicazione sulla pagina web della
Struttura, dovrà contenere il termine utile entro il quale
detti soggetti dovranno inoltrare domanda al Responsabile della
Struttura unica. Nella domanda da presentare in carta semplice,
dovranno essere indicati:
- generalità del/dei partecipanti;
- interessi e diritti vantati da rilevarsi nel
procedimento
- Il Responsabile Unico della Struttura farà
pervenire ai soggetti di cui al precedente comma 2, motivato diniego
per la partecipazione alla Conferenza di Servizi entro le 24 ore
che precedono quella fissata per la prima riunione della Conferenza.
In caso di silenzio nei termini sopra fissati, il soggetto richiedente
è abilitato alla partecipazione.
- Tutti i soggetti e le amministrazioni che partecipano
alla Conferenza, hanno diritto di voto e lo esercitano in ragione
di un voto per ogni amministrazione o soggetto, qualunque sia
il numero dei rispettivi partecipanti.
- La Conferenza delibera a maggioranza dei presenti.
Il Presidente non ha diritto di voto, ma In caso di parità
prevale il suo parere.
Art. 9
(entrata in vigore)
- Il presente regolamento entra in vigore
con l’entrata in vigore della relativa delibera di approvazione.
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